Primi dati 2010

Nei giorni scorsi, il Coordinamento regionale per le attività trasfusionali (CRAT) ha pubblicato i dati, non ancora definitivi, sull’attività trasfusionale 2010.
Lo scorso anno sono state raccolte 259.710 unità di globuli rossi con un incremento di 8391 rispetto all’anno precedente ovvero un +3,3%. E’ stato così raggiunto l’obiettivo proposto dalla Regione del +3% per il 2010.

L’incremento percentualmente maggiore è del Dipartimento interaziendale di medicina trasfusionale(DIMT) di Belluno (+9%) mentre quello in valore assoluto è del DIMT di Padova (2603 sacche per un +6,5%).
Per contro, nel 2010 sono state trasfuse 234.450 sacche di globuli rossi con un incremento di 844 rispetto all’anno precedente ovvero un +0,4%. L’incremento del trasfuso è stato minore rispetto a quanto previsto a testimonianza dell’eccezionalità dell’ aumento dei consumi nel 2009.
L’incremento dei consumi è quasi completamente determinato dal DIMT di Padova (2.306 sacche per un +4,5%) mentre il decremento maggiore è del DIMT di Treviso (-418 sacche per un -1,2%).
Il DIMT di Padova, pur aumentando significativamente la raccolta, non è ancora autosufficiente e, pertanto, ha ricevuto un supporto di 11.450 sacche di globuli rossi dagli altri DIMT veneti.
L’apporto veneto all’autosufficienza nazionale è stato di 14.191 sacche di globuli rossi, quasi 1.700 sacche in più rispetto a quanto previsto. Le regioni supportate sono state otto ma le quantità più significative sono andate a Sardegna, Lazio e Sicilia. Questo dato ci pone come la seconda regione più “generosa”, dopo il Piemonte, in Italia.
In relazione all’andamento della raccolta il mese di Luglio è stato quello più scarso (20.449) mentre il mese di Ottobre è stato quello più abbondante (23.241) ma si segnala che, a livello regionale, il margine operativo è sempre stato mantenuto su livelli di sicurezza. Non è possibile ancora fare delle valutazioni precise ma ci auguriamo che questo risultato possa essere attribuito a un miglioramento nella nostra gestione dell’attività di chiamata.
Un primo commento a questi dati ci fa dire che la situazione regionale si può definire in equilibrio. E’ da sottolineare, in particolare, il ripetuto trend positivo della raccolta nel DIMT di Padova, che controbilancia l’importante incremento anche dei consumi. Si sottolinea, invece, che ben 4 DIMT non realizzano l’obiettivo previsto del +3% della raccolta. Dovremo interrogarci per capirne le cause e per studiare una strategia più efficace di proselitismo.